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Fendi: storia del marchio, curiosità e novità

23/03/2026

Fendi: storia del marchio, curiosità e novità
Foto di: Shkuru Afshar, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Nel panorama della moda internazionale esistono marchi che hanno costruito la propria reputazione attraverso una combinazione rara di tradizione artigianale, visione imprenditoriale e capacità di rinnovarsi senza perdere identità. Tra questi, Fendi occupa una posizione particolare: nato a Roma come laboratorio di pelletteria e pellicceria, nel corso di un secolo ha attraversato trasformazioni culturali, industriali e creative che hanno portato il marchio a diventare uno dei simboli più riconoscibili del lusso italiano.

La storia della maison racconta l’evoluzione della moda europea, ma anche il rapporto tra artigianato e innovazione, tra eredità familiare e grandi gruppi internazionali, tra estetica classica e sperimentazione stilistica.

Per comprendere davvero l’identità del marchio occorre ripercorrere la sua origine romana, osservare le innovazioni introdotte nel corso dei decenni e analizzare il modo in cui continua a reinterpretare il concetto di lusso.

Origini romane e nascita della maison

Nel cuore di Roma, in via del Plebiscito, la storia della maison prende forma nel 1925 quando Adele Casagrande e Edoardo Fendi aprono un piccolo negozio specializzato nella lavorazione di pellicce e articoli in pelle. L’attività nasce come laboratorio artigianale, con una clientela locale composta da borghesia romana e visitatori stranieri attratti dalla qualità dei materiali e dalla precisione delle lavorazioni.

L’identità del marchio si sviluppa progressivamente grazie al contributo delle cinque figlie dei fondatori - Paola, Anna, Franca, Carla e Alda - che negli anni quaranta e cinquanta entrano nell’azienda familiare portando nuove idee e una visione imprenditoriale più ampia, trasformando l’attività in una vera maison di moda.

L’arrivo di Karl Lagerfeld e la rivoluzione creativa

Nel 1965 si verifica una svolta destinata a cambiare radicalmente il percorso creativo della maison: le sorelle Fendi affidano la direzione artistica delle pellicce a Karl Lagerfeld. La collaborazione tra Lagerfeld e la famiglia Fendi rappresenta uno dei sodalizi più longevi nella storia della moda.

Lagerfeld introduce un linguaggio visivo nuovo, rendendo la pelliccia più leggera, versatile e contemporanea. A lui si deve anche la creazione del celebre logo “FF”, nato come abbreviazione di “Fun Fur”, destinato a diventare uno dei simboli più riconoscibili del marchio.

Parallelamente, la maison amplia le proprie collezioni includendo prêt-à-porter, accessori e profumi, trasformandosi da laboratorio specializzato in pellicceria a casa di moda completa.

Le borse iconiche e l’identità del brand

Tra gli elementi che hanno contribuito alla notorietà globale del marchio, un ruolo centrale è occupato dagli accessori, in particolare dalle borse. La Baguette, disegnata nel 1997 da Silvia Venturini Fendi, introduce un nuovo modo di concepire la borsa di lusso: compatta, portata sotto il braccio e disponibile in numerose varianti di materiali e decorazioni.

Accanto alla Baguette nasce anche la Peekaboo, caratterizzata da una struttura elegante e da un interno parzialmente visibile. La produzione di accessori diventa strategica per la crescita del marchio, permettendo di raggiungere un pubblico più ampio e consolidare l’identità del brand a livello internazionale.

L’ingresso nel gruppo LVMH e la crescita globale

All’inizio degli anni duemila la maison entra a far parte del gruppo LVMH, uno dei conglomerati del lusso più influenti al mondo. Questo passaggio segna una nuova fase di sviluppo industriale e commerciale, permettendo al marchio di rafforzare la propria presenza nei mercati internazionali.

Il quartier generale creativo resta a Roma, all’interno del Palazzo della Civiltà Italiana, edificio simbolico dell’architettura razionalista che ospita la sede del marchio dal 2015. Questa scelta rafforza il legame tra il brand e la città che ne ha visto la nascita.

Nuove direzioni creative e progetti contemporanei

Dopo la scomparsa di Karl Lagerfeld nel 2019, la maison apre una nuova fase creativa guidata da Kim Jones per le collezioni femminili, affiancato da Silvia Venturini Fendi per la linea uomo e gli accessori. Le collezioni recenti combinano archivio storico e interpretazioni contemporanee, con un dialogo costante tra moda, arte e design.

Un tema sempre più centrale è quello della sostenibilità, con progetti dedicati alla tracciabilità dei materiali, alla riduzione degli sprechi e alla valorizzazione delle competenze artigianali locali. La maison continua così a mantenere un equilibrio tra tradizione romana e dimensione internazionale, tra lavorazione artigianale e sperimentazione estetica.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to