Lamborghini chiude il 2025 con un nuovo record: crescita controllata e gamma ibrida al centro
di Isan Hydi
20/01/2026
Il 2025 segna per Lamborghini un passaggio che va oltre il semplice dato numerico. Per il secondo anno consecutivo il costruttore di Sant’Agata Bolognese supera la soglia delle diecimila vetture consegnate, arrivando a 10.747 auto distribuite nel mondo, un risultato che si colloca in un contesto internazionale segnato da instabilità politiche, tensioni sui mercati e prudenza diffusa negli investimenti industriali.
Il dato, letto fuori dai comunicati celebrativi, racconta una traiettoria precisa: crescita controllata, domanda stabile e una trasformazione tecnologica che non ha rallentato l’appeal del marchio, ma lo ha ricalibrato.
Una domanda globale che non si concentra su un solo mercato
La distribuzione delle consegne nel corso dell’anno restituisce un quadro piuttosto equilibrato. L’area Emea resta il principale bacino di riferimento, con 4.650 vetture, mentre le Americhe raggiungono quota 3.347. L’area Asia-Pacificochiude l’anno con 2.750 consegne, confermando un interesse costante anche in mercati caratterizzati da cicli economici più volatili.
Questo equilibrio geografico riduce l’esposizione a shock locali e consente al marchio di muoversi con maggiore elasticità, senza dover rincorrere crescite rapide in singole aree per compensare eventuali rallentamenti altrove.
Crescere senza inseguire i volumi
Nel commentare i risultati, il management ha ribadito un concetto che negli anni è diventato una linea guida: non forzare la produzione per inseguire record, ma lavorare sulla continuità. In un segmento in cui l’esclusività è parte integrante del valore del prodotto, l’espansione quantitativa rappresenta sempre un equilibrio delicato.
La scelta è quella di consolidare il posizionamento raggiunto, interpretando i mercati con un approccio selettivo e coerente con le aspettative di una clientela che chiede innovazione, prestazioni e identità, più che disponibilità immediata.
L’ibrido come leva industriale, non come compromesso
Uno degli elementi che ha inciso maggiormente sulle consegne del 2025 è stato il contributo della gamma ibrida, ormai centrale nella strategia Lamborghini. Modelli come Revuelto e Urus hanno dimostrato che l’elettrificazione, se integrata senza snaturare il DNA del marchio, non rappresenta un freno alla domanda.
Il passaggio è tutt’altro che formale: l’ibrido diventa una piattaforma tecnica su cui costruire prestazioni, affidabilità e continuità produttiva. Con l’arrivo di Temerario, le cui consegne sono iniziate a inizio 2026 con un portafoglio ordini che copre già circa dodici mesi, Lamborghini completa la transizione diventando l’unico costruttore di supersportive di lusso con una gamma interamente ibrida.
Immagine e competizioni come estensione del prodotto
Accanto ai risultati commerciali, il 2025 è stato anche un anno rilevante sul piano simbolico. La presentazione della Temerario GT3 al Goodwood Festival of Speed segna un passaggio importante: una vettura da competizione progettata e sviluppata internamente, che rafforza il ruolo di Lamborghini nel motorsport come laboratorio tecnico e narrativo.
Sul fronte delle serie limitate, la Fenomeno, svelata alla Monterey Car Week, ha concentrato in 29 esemplari una sintesi estrema di ricerca e immagine: un V12 abbinato a un’architettura ibrida da 1.080 cavalli, pensata più come manifesto tecnologico che come prodotto destinato ai grandi numeri.
Un posizionamento che punta sulla tenuta nel tempo
Dal punto di vista commerciale, la strategia resta orientata a preservare il valore del marchio lungo tutta la filiera: prodotto, rete distributiva, tempi di consegna e comunicazione. L’obiettivo dichiarato non è accelerare, ma resistere benein una fase in cui l’intero settore automotive sta ridefinendo modelli industriali e aspettative dei clienti.
Il 2025, per Lamborghini, non rappresenta quindi solo un nuovo massimo storico di consegne, ma una verifica riuscita di un modello che prova a tenere insieme trasformazione tecnologica, controllo dei volumi e desiderabilità del prodotto. La sfida, ora, non è superare questo record, ma capire quanto a lungo possa restare sostenibile questa formula mentre il mercato cambia passo.
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Fondatore di Lussomagazine.it e professionista nel mondo del digital marketing e dell’editoria online, cura la linea editoriale del magazine con uno sguardo strategico e culturale. Appassionato di comunicazione, estetica e narrazione, è la voce che guida la visione del progetto.