Versace affida la direzione creativa a Pieter Mulier: nuova fase sotto l’egida Prada
06/02/2026
Il mondo dell’alta moda entra in una nuova fase strategica per Versace, che ha annunciato la nomina di Pieter Muliercome nuovo direttore creativo. La decisione arriva a pochi mesi dall’acquisizione del brand da parte di Prada, che ha rilevato la maison dal gruppo Capri Holdings nel dicembre scorso.
L’obiettivo è chiaro: rilanciare Versace dopo un periodo complesso per il mercato del lusso, segnato da un rallentamento della domanda globale e da performance di vendita meno brillanti rispetto agli anni precedenti.
Dall’esperienza in Alaïa alle grandi maison internazionali
Mulier arriva a Versace dopo un percorso di alto profilo nel fashion system. Dal 2021 è stato alla guida creativa di Alaïa, brand parte del gruppo Richemont, noto anche per maison iconiche come Cartier.
Prima ancora, il designer belga aveva ricoperto il ruolo di direttore creativo globale di Calvin Klein e lavorato per anni come direttore del design presso Christian Dior, contribuendo allo sviluppo estetico di alcune delle collezioni più influenti dell’ultimo decennio.
Un profilo che combina rigore sartoriale europeo, sensibilità contemporanea e una profonda conoscenza delle dinamiche commerciali del lusso globale.
Il rilancio di Versace nella strategia Prada
Con il completamento dell’acquisizione, Prada ha avviato una fase di riorganizzazione e rilancio del marchio della Medusa, puntando su una direzione creativa capace di dialogare con la forte identità storica di Versace, senza rinunciare a una visione moderna.
Lorenzo Bertelli, oggi presidente esecutivo di Versace e figlio dei fondatori del gruppo Prada, ha sottolineato come Mulier rappresenti la figura ideale per valorizzare l’eredità del brand e al tempo stesso proiettarlo verso una nuova stagione di crescita internazionale. Il designer inizierà ufficialmente il suo incarico a luglio 2026.
Un cambio di rotta dopo mesi di instabilità creativa
La nomina di Mulier arriva dopo un periodo di transizione per Versace. Il precedente direttore creativo, Dario Vitale, aveva lasciato il marchio alla fine del 2025 dopo una permanenza molto breve, segnale di una fase di assestamento strategico successiva al cambio di proprietà.
In un contesto di mercato dove i grandi gruppi del lusso stanno ridefinendo assetti e posizionamenti per rispondere a consumatori sempre più selettivi, la scelta di una figura con forte credibilità creativa appare come una mossa mirata a rafforzare l’identità del brand e a renderlo più competitivo sulle passerelle e nei mercati chiave.
Verso una nuova estetica Versace?
Gli addetti ai lavori guardano ora con grande attenzione alla prima collezione firmata Mulier. La sua cifra stilistica, raffinata ma potente, potrebbe portare Versace verso un linguaggio più contemporaneo, mantenendo l’opulenza e l’audacia che hanno reso il marchio un’icona globale.
La sfida sarà bilanciare heritage e innovazione, in un momento in cui il lusso sta virando verso qualità, identità forte e storytelling di marca più profondo rispetto al passato.
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Autore di articoli di Lusso per il turismo a partire da hotel e resort, spa e auto di lusso scrive su Lusso Magazine per far scoprire ai lettori le migliori novità